A SMALL COLLECTION OF ANTIQUE SILVER
AND OBJECTS OF VERTU

an article of Giorgio Busetto - www.silvercollection.it
per ASCAS - Association of Small Collectors of Antique Silver
a small collection of antique silver and objects of vertu
 
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PUNZONI DELL'ARGENTO ITALIANO
DALL'UNITA' D'ITALIA AI GIORNI NOSTRI
 

Questa è una breve storia illustrata dell'evoluzione del sistema di punzonatura dell'argento in Italia, dall'unità ai giorni nostri
La documentazione riguardo a questo periodo è estremamente limitata e di difficile reperibilità.
Lo scopo che ci si prefigge è pertanto quello di offrire un'introduzione ad un più approfondito studio di questo periodo poco conosciuto.
Nel 1870, con il raggiungimento dell'unità dell'Italia, venne introdotto un unico sistema di punzonatura dell'argento abbandonando i vari sistemi in uso negli Stati preunitari.
La Legge 2 maggio 1872 ha peraltro liberalizzato la lavorazione dell'argento, introducendo solo un sistema di punzonatura facoltativa per la verifica del titolo dell'argento.

 

punzoni (legge 2 Maggio 1872)
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hallmark Italy 950/1000 from 1872
punzonatura facoltativa, argento 950/1000
2
hallmark Italy 900/1000 from 1872
hallmark Italy 900/1000 from 1872
punzonatura facoltativa, argento 900/1000
3
punzonatura facoltativa, argento 800/1000

 

Gli argentieri italiani molto raramente sottoponevano i propri pezzi alla verifica e punzonatura ufficiale
Solitamente l'argento aveva solo il punzone '800' (titolo dell'argento 800/1000) e, qualche volta, anche il punzone personale dell'argentiere.
Essendo un punzone non ufficiale non c'era alcuna uniformità nella forma del punzone '800'
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'800' con contorno ovale e sigla VM (probabilmente le iniziali del produttore)
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'800'senza contorno
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'800' senza contorno accompagnato dal punzone dell'argentiere
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'800' senza contorno

 

La legge 5 febbraio 1934 n. 305 ha disposto l'uso di un contrassegno uniforme per l'identificazione dell'argentiere.
Il nuovo punzone identificativo consisteva in una losanga contente:
- un numero:corrispondente al numero identificativo del produttore
- il fascio littorio: simbolo del fascismo
- due lettere: indicanti la sigla della provincia
La losanga era accompagnata da un altro punzone ovale contenente il titolo dell'argento espresso in millesimi.

punzoni (legge 5 Febbraio 1934 n. 305)
 
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'800' e losanga con i dati identificativi del fabbricante
in sequenza: numero / fascio / provincia
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losanga e fascio littorio
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titolo '800 in un contorno ovale

 

Il Decreto Legislativo Luogotenenziale 26 Ottobre 1944 n. 313 ha disposto l'eliminazione del fascio littorio dalla losanga.
Nell'impossibilità di disporre immeditamente dei nuovi marchi per un certo periodo si sono utilizzati i vecchi punzoni, obliterando il fascio littorio.

punzoni (Decreto Legislativo 26 Ottobre 1944 n. 313)
 
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losanga senza fascio littorio
numero / provincia

 

La Legge 30 gennaio 1968 n. 46 e il successivo D.P.R. 30 Dicembre 1970 n. 1496 hanno introdotto nuovi punzoni per la bollatura dei metalli preziosi. Il punzone dell'argento è tato modificato introducendone uno di forma poligonale, mantenendo il numero del fabbricante e la sigla della provincia, ed aggiungendo sulla sinistra la stella della Repubblica Italiana..
I titoli previsti dalle nuove norme sono 925, 835 e 800 per mille, inscrivendo la cifra in un contorno ovale.
Questo sistema è tutt'ora in vigore


punzoni (Legge 30 Gennaio 1968 n. 46 e D.P.R. 30 Dicembre 1970 n. 1496 )
 
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poligono con 'stella'
stella / numero / provincia
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titolo dell'argento in un contorno ovale




'800'




'925'
 

 

Il Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, n. 251 ha introdotto una nuova disciplina per la punzonatura degli oggetti fabbricati con metalli preziosi ed appesantiti al loro interno da resina o mastice.
Il nuovo punzone consiste in una R (abbreviazione di Riempito) all'interno di un contorno quadrato, unitamente ai numeri corrispondenti alla quantità di metallo prezioso contenuto dall'oggetto.

punzoni (Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, n. 251)
 
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questo è un oggetto in resina o mastice ricoperto da 3 a 5 grammi argento 925 (marchio 3 ÷ 5)

Qui sotto vengono riportate in estratto le norme che discliplinano la materia

(Articolo 39 del Regolamento recante norme per l'applicazione del Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, n. 251)

 

a) negli oggetti parzialmente o totalmente rivestiti in lamina di metallo prezioso, e' consentito l'uso di mastice per fissare la lamina al suo supporto, a condizione che la densita' del mastice non sia superiore a 2,5 g/cm 3 e che la sua percentuale in peso non superi il 25% del peso totale dell'oggetto, e che sia incisa l'indicazione "R" racchiusa in un quadrato, accompagnata dalla indicazione del peso del metallo, in grammi e decimi di grammo, seguita dal simbolo "g" per i rivestimenti in platino, palladio ed oro, e alle condizioni di cui alla successiva lettera c) per i rivestimenti in argento;
a) In the objects partially or totally coated with a sheet of precious metal, the use of putty is allowed to fix the thin sheet to its support, on condition that the density of the putty is not more than 2,5 g/cubic cm. and that its percentage in weight does not exceed 25% of the total weight of the object, and that it is marked with an "R" in a square accompanied by the metal's weight in grams and tenths of gram, followed by the symbol "g" for the coverings in platinum, palladio and gold, and adheres to the conditions illustrated at letter c) for the coverings in silver;

 
b) nei piedi o basamenti di vasi, candelabri, coppe ed oggetti affini, che per praticita' di uso sono rinforzati ed appesantiti, e' ammessa la introduzione di un riempimento metallico, a condizione che questo sia applicato in maniera da poter essere smontato e che risulti totalmente visibile o che, se ricoperto con piastre o coperchi metallici o non metallici, tale copertura sia fissata in modo da poter essere, anche essa, agevolmente smontata. Su ogni parte di metallo comune, ivi comprese le piastre di copertura, deve essere impressa l'indicazione "metallo" ovvero il nome specifico del metallo o della lega impiegati. Nel caso in cui la piastra di copertura sia in metallo prezioso, essa reca il marchio di identificazione, l'indicazione del titolo, il termine "riempito", nonche' il peso del metallo fino espresso in grammi seguito dalla lettera "g" della piastra stessa;  

b) In the feet or bases of pots, candelabra, cups and similar objects weighted or strengthened, is admitted the use of a metallic filling up, to condition that this is applied in manner to be able to be dismantled and fully visible or, if covered with metallic or non metallic lids, such covering is fixed so as to be easily dismantled. Every part of non precious metal, included the covering lids, will be marked with the generic indication "metal" or the specific name of the metal or of the league used. When the covering is in precious metal it is marked with its specific mark, the title, the word riempito (filled) and its weight in grams followed from the letter "g";





 

 

c) nei manici dei coltelli e' ammesso il riempimento con sostanze non metalliche senza pregiudizio dei limiti di densita', ed e' consentito altresi' che la lama sia fissata al manico con saldatura in metallo non prezioso a condizione che in ogni manico sia inciso il termine "riempito" o facoltativamente l'indicazione "R" racchiusa in un quadrato, accompagnata dalla indicazione del peso della lega di metallo prezioso, in grammi e decimi di grammo, seguita dal simbolo "g". Nei manici in argento, nei quali il peso del metallo prezioso e' inferiore o uguale a 50 grammi, detto peso pero' puo' essere espresso anziche' col suo valore effettivo, in maniera approssimata, facendo seguire la lettera "R" (riempito) da una delle seguenti notazioni: due cifre, separate dal simbolo "÷" seguite dalla lettera "g", nelle quali le cifre rappresentano, in grammi, i valori minimo e massimo entro i quali il peso stesso deve intendersi contenuto: 1÷2, 2÷3, 3÷5, 5÷7, 7÷10, 10÷13, 13÷16, 16÷20, 20÷25, 25÷30, 30÷35, 35÷40, 40÷45, 45÷50.
 
c) In the handles of the knives is admitted the filling with not metallic substances without limits of its density, and is allowed to fix the blade with welding in non-precious metal to condition that the handle bears the word riempito or the mark "R" within a square and the indication of the weight of the precious metal (in grams and tenths of gram) followed by the symbol "g". In the silver handles with a weight of precious metal inferior or equal to 50 grams the weight may be expressed in approximate manner, using the "R" followed by two figures, separated from the symbol "÷" and the letter "g", in which the figures represent, in grams, the minimum and maximum weight of the precious metal: 1÷2, 2÷3, 3÷5, 5÷7, 7÷10, 10÷13, 13÷16, 16÷20, 20÷25, 25÷30, 30÷35, 35÷40, 40÷45, 45÷50.

 
Giorgio Busetto - © 2005 -
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